Dopo le esequie

Cosa deve fare la famiglia dopo le esequie

Nei giorni successivi alla esequie, muniti dei certificati di morte che noi di Cullere vi consegneremo, dovrete recarvi presso gli uffici competenti per previdenza, successione di beni immobili, pratiche automobilistiche, uffici bancari, assicurativi, notarili, utenze domestiche, eventuali istituti di cura, albi professionali, associazioni per poter definire ogni posizione assunta in vita dal vostro congiunto.
Uffici bancari e assicurativi potrebbero richiedervi oltre al certificato di morte anche la dichiarazione sostitutiva d’atto notorio da richiedere presso il Comune di residenza.
Alcuni prodotti assicurativi o finanziari che prevedono il caso morte potrebbero aver bisogno di un certificato di morte che ne attesti le cause; questo va richiesto alla Direzione Medica dell’ULSS presso la quale è avvenuto il decesso.
Vi ricordiamo che tutte le procedure appena elencate devono essere svolte in modo diretto dagli eredi legittimi o testamentari.

Le spese funebri si possono detrarre?

Sì, le spese funebri si possono detrarre dall’IRPEF nella misura del 19%. La detrazione spetta in relazione alle spese sostenute “in dipendenza della morte di persone”, senza più alcuna limitazione (legge di stabilità 2016, art.1 co. 954 lett.a). In pratica, potranno essere detratte anche le spese funebri sostenute per persone non legate da vincoli di coniugio/parentele/affinità, ad esempio conviventi e coppie di fatto.

Il limite massimo detraibile si riferisce al singolo evento luttuoso e pertanto, se più famigliari sostengono lo spesa, questi possono detrarre la propria quota-parte sempre riferita a un ammontare detraibile complessivo di 1.550,00 euro: se la spesa viene sostenuta da più persone e la fattura è però rilasciata ad una sola di queste, gli altri partecipanti alla spesa devono farsi rilasciare dall’intestatario una dichiarazione di ripartizione.

Ai fini della detraibilità fiscale si considerano spese funebri non solo quelle per le onoranze, ma anche tutte quelle connesse al trasporto e alla sepoltura.

È utile sottolineare che il diritto alla detrazione è subordinato alla sussistenza del nesso causale fra il decesso e la spesa, nel senso che non sono detraibili le somme pagate in previsione di un futuro decesso (la detrazione spetta soltanto se la spesa risponde ad un criterio di attualità rispetto all’evento cui è finalizzata).

Ricordiamo inoltre che le spese funebri sono esenti da IVA (ex art.10 e 15 D.P.R. 633/72).